Françoise-Claire Prodhon

  • 8 dicembre 2016
    Par Françoise-Claire Prodhon
    SFILATA PARIS COSMOPOLITE<BR />
MÉTIERS D'ART 2016/17

    SFILATA PARIS COSMOPOLITE
    MÉTIERS D'ART 2016/17

    Karl Lagerfeld ha scelto il Ritz di Parigi per presentare la collezione Paris Cosmopolite Métiers d’Art 2016/17. Nel leggendario hotel a cinque stelle che Gabrielle Chanel scelse come residenza, ospiti selezionati sono invitati all’ora di pranzo, del té, o in serata in un’autentica atmosfera da "Café Society", per assistere alla sfilata di una collezione chic d’ispirazione parigina contraddistinta dalla palette delle tonalità emblematiche della Maison: dal crema al bianco, dal blu marine al nero passando per una varietà di ori e qualche tocco di rosso scarlatto. Lily-Rose Depp apre la sfilata, a cui partecipano numerosi ambasciatori della Maison e una ventina di celebrità che incarnano perfettamente lo spirito di un luogo ben noto alle donne più eleganti del mondo.

    Le modelle, acconciate con velette e corone di rose e calzando francesine con tacco in pelle verniciata bianco o nero o stivali cuissard con motivo patchwork scamosciato, presentano ben 70 modelli che esprimono perfettamente la raffinatezza e il savoir-faire degli atelier Métiers d’Art.

    Per il giorno, le modelle indossano tailleur in tweed con giacca sagomata in vita e impreziosita da intrecci, perline, rose e ricami. La gonna, a longuette o portafoglio, talvolta lascia spazio al pinocchietto; la giacca spencer è indossa su tuniche o boleri abbinati a lunghi abiti per una rilettura in chiave moderna dell’iconico tailleur. Tailleur con pantalone, smoking in tweed o con paillette dorate, lunghi cappotti dal taglio obliquo e collo ampio, mantelle e piumini imbottiti disponibili in tweed, denim, feltro, cachemere e marabù. La maglia è onnipresente in preziosi maglioni ricamati, lunghi gilet, sciarpe interminabili e copricapi per scaldare la mise da giorno e sera.

    La notte si fa appariscente tra tulle, piume, organza, plissé soleil, abiti lunghi, furreau, gonne a ruota o tailleur pantalone arricchiti da ricami, fiocchi in seta o velluto, cristalli, piume di struzzo o di marabù. Borse ricamate e cascate di perle adornano con sontuosità lo stile di questi eleganti interpreti dello chic parigino.

    Françoise Claire Prodhon

    © Anne Combaz

  • 7 ottobre 2015
    Par Françoise-Claire Prodhon
    COLLEZIONE PRÊT-À-PORTER PE 2016 
 <BR />CHANEL AIRLINES

    COLLEZIONE PRÊT-À-PORTER PE 2016
    CHANEL AIRLINES


    Sono le 10:30 del mattino quando all’uscita n.5 del Terminal 2C presso l’aeroporto Parigi-Cambon, allestito sotto la vetrata del Grand Palais, una fila di banchi d’accettazione delinea la passerella della collezione Prêt-à-Porter Primavera-Estate 2016 Chanel. I passeggeri insieme al personale di volo della compagnia Chanel Airlines avanzano indossando 99 modelli.


    Karl Lagerfeld presenta un guardaroba ultra femminile che combina confort ed eleganza con accessori funzionali e chic, in una palette di colori che variano dal blu (dalla tonalità cielo fino al blu notte), al bianco, rosso, grigio metallizzato, nero, e fantasia. Tweed, denim, pelle, pizzo, guipure, seta e cotone ottoman vestono delle silhouette dalla linea dritta o caratterizzate da ampie gonne indossate su pantaloni dal taglio fluido.


    Privo di colletto, tasche, “galon” e bottoni, l’iconico « tailleur absolu » di Chanel entra in scena completamente reinterpretato, ma immediatamente identificabile. Karl Lagerfeld gioca con il tema del cielo su maglia e seta attraverso motivi ispirati ai tabelloni delle partenze, alla segnaletica aerea e agli aeroplani.&nbsp; Tra acconciature con doppio “catogan”, sandali con zeppe luminose e stivaletti “open toe” in pelle argentata e plastica trasparente, i viaggiatori portano con sè lo speciale bagaglio « Coco case ».


    Per la sera, ampie gonne e pantaloni sfilano abbinati a canotte e giacche ricamate in argento ispirate alle mostrine delle uniformi e impreziosite da nastri gros grain.


    Françoise-Claire Prodhon

  • 9 luglio 2015
    Par Françoise-Claire Prodhon
    LA SPOSA <BR />HAUTE COUTURE AUTUNNO-INVERNO 2015/16

    LA SPOSA
    HAUTE COUTURE AUTUNNO-INVERNO 2015/16

    Per chiudere la sfilata Haute Couture Autunno‑Inverno 2015/16, Karl Lagerfeld ha creato la sorpresa immaginando una sposa in smoking. Si tratta infatti di uno smoking di satin bianco indossato da Kendall Jenner.
    Giacca ad incrocio con quattro tasche e doppiopetto, camelia appuntata sul risvolto del collo, spalle larghe e quadrate con linguette abbottonate, pantaloni leggermente svasati disegnano la silhouette di una sposa un po' iconoclasta, che mescola in modo sottile i codici di abbigliamento maschili e quelli femminili.
    La linea grafica e comoda dello smoking è sottolineata da stivaletti con cinturino e tacchi geometrici bianchi: interpretati in nero o in una tonalità di avorio, gli stivaletti sono stati scelti come calzatura per l'intera collezione. L'unica concessione alla tradizione è un lungo velo di tulle ricamato che, scendendo dalle spalle, fa da strascico e rende più femminile la silhouette.

    Françoise-Claire Prodhon

    Foto: Benoit Peverelli

  • 9 luglio 2015
    Par Françoise-Claire Prodhon
    HAUTE COUTURE AUTUNNO-INVERNO 2015/16

    HAUTE COUTURE AUTUNNO-INVERNO 2015/16

    Un casinò d’ispirazione Art Déco allestito nella hall del Grand Palais fa da cornice alla presentazione della sfilata Haute Couture Autunno-Inverno 2015-16. Ospiti selezionati si muovono tra blackjack, roulette, slot machine e tavoli presenziati da croupier, all’interno di questo raffinato “Cercle Privé”. L’evento più spettacolare si svolge, tuttavia, al centro della sala, dove un parterre di celebrità – costituito da una ventina di volti noti vicini alla Maison e voluti dallo stesso Karl Lagerfeld – prende posto attorno ai tavoli da gioco. Kristen Stewart fa la sua prima apparizione seguita da Julianne Moore, Geraldine Chaplin, Isabelle Huppert, Rita Ora, Stella Tennant, Lara Stone, Lily Collins e ancora Vanessa Paradis accompagnata dalla figlia Lily Rose Depp, Alice Dellal e Violette d'Urso.

    In abiti Chanel e raffinate riproduzioni in platino e diamanti della collezione “Bijoux de Diamants” del 1932 – l’unica collezione d’alta gioielleria creata da Gabrielle Chanel – le star incarnano la quintessenza dell'eleganza, immedesimandosi nello spirito della serata. Fedele alla propria idea di perfezione, Chanel non trascura alcun dettaglio all’interno dell’effimero spazio di gioco: le slot machine presentano dei riferimenti al 31 di rue Cambon, alle Camelie, ai numeri portafortuna di Mademoiselle Chanel (in particolar modo il 5) e la doppia lettera “C” incrociata; le moquette dai motivi geometrici in grigio e beige riportano invece il monogramma della maison e 4 assi ispirati alle carte da gioco, anch’esse protagoniste della serata.

    Se l’atmosfera chic e accogliente del Cercle Privé Chanel sembra essere sospesa nel tempo, i 67 abiti che sfilano attorno ai giocatori sono indiscutibilmente concreti.

    Karl Lagerfeld appare ancora una volta come precursore combinando nuove tecnologie e tradizione della Haute Couture. L’iconico tailleur si reinventa in una sontuosa versione 3D che unisce la tecnica nota come “Sinterizzazione selettiva al laser” ;ad una serie di elementi classici quali pittura, perle, fodere di seta, ricami e bordature in pelle, proiettando l’avvenire dell’Haute Couture verso il futuro, senza nostalgia.Con le sue silhouette architettoniche e grafiche costellate di dettagli maschili per il look da giorno, ma ricche di particolari sontuosi per la sera, di linee asimmetriche, tessuti quasi impalpabili e palette sofisticate, la collezione Haute Couture Autunno-Inverno 2015/16 rivela l’infinita creatività di Chanel.

    Françoise-Claire Prodhon

  • 12 marzo 2015
    Par Françoise-Claire Prodhon
    LA COLLEZIONE FRANCESE

    LA COLLEZIONE FRANCESE

    Si è svolta nella "La Brasserie Gabrielle", ideata da Karl Lagerfeld, la presentazione della collezione Prêt-à-porter Autunno-Inverno 2015/16 di Chanel. Questa immensa brasserie - un’istituzione nella vita parigina - installata all’interno del Grand Palais, rispecchia perfettamente lo spirito della collezione.
    Utilizzando un linguaggio “veramente francese”, in questa “Collezione francese” lo stilista reinterpreta il guardaroba di una donna “borghese” dei giorni nostri, una donna che emana chic parigino e cultura cosmopolita e che si può incontrare in ogni grande città del mondo. Queste "nuove borghesi", come le immagina Karl Lagerfeld, camminano tutto il giorno con scarpe in pelle beige e nera, con cinturino e tacco quadrato. Questa è la prima volta dal suo arrivo in Chanel che lo stilista si impossessa di questa scarpa iconica, rivedendone le proporzioni. Queste scarpe che rendono la gamba sottile e il passo sicuro completano tutti i 97 modelli della collezione.

    Le silhouette, ora estremamente femminili ora androgine, sono in blu marine, nero, grigio, bordeaux, scozzese o piede di gallina. Filo conduttore della collezione, il tweed iconico si reinventa in cappotti chiusi da cerniere o da preziosi bottoni e guarniti da galloni intrecciati; in gonne diritte e tagliate sotto il ginocchio o a metà polpaccio, in eleganti redingote ed ampi mantelli, giacche “à berthe” o con grandi colli e gonne dalla linea morbida. La linea leggermente svasata è sottolineata in vita da una cintura sottile. Urbani e amanti del comfort, anche i modelli eleganti sono abbinati a bomber che sul davanti ricordano una giacca Chanel, un abito o un cappotto trapuntato, un parka ricamato come un mantello da sera... La maglia, sportiva o sofisticata, è ovunque: sia che si tratti di maglioni jacquard abbinati a gonne in tweed, giacconi sulle spalle, eleganti abiti bicolore A-line o lunghi abiti da sera.

    Di grande impatto, le silhouette più androgine indossano giacche corte su camicie bianche con plastron e lunghi grembiuli con cinture di gros grain, annodate con nonchalance intorno alla vita. Questi grembiuli, attraenti e contemporaneamente facili da portare, possono essere indossati su jeans, pantaloni di pelle sottile o abiti in tweed: quasi un nuovo tailler a tre pezzi. La sera è elegante e vivace: abitini neri a trapezio in chiffon, due pezzi trompe l'oeil con papillon o motivi geniali ispirati ai tovaglioli piegati delle brasserie, giochi di trasparenze e sovrapposizioni, gonne e abiti in pizzo o spettacolari gonne di piume dipinte, indossate con cardigan di lana con ampie maniche di piume.

    Françoise Claire Prodhon

    © Olivier Saillant

  • 29 gennaio 2015
    Par Françoise-Claire Prodhon
    L'ABITO DA SPOSA <BR />SFILATA HAUTE COUTURE <BR />PRIMAVERA-ESTATE

    L'ABITO DA SPOSA
    SFILATA HAUTE COUTURE
    PRIMAVERA-ESTATE

    Unendo insieme romanticismo e modernità, Karl Lagerfeld ha ideato uno straordinario abito da sposa per chiudere la sfilata dedicata alla collezione Haute Couture Primavera-Estate 2015 di Chanel. Momento clou di una collezione che trae ispirazione da una flora magica e sofisticata, questo abito realizzato negli atelier Lemarié è costituito da oltre 3.000 elementi, per creare e assemblare i quali è stato necessario il lavoro di dieci persone per un mese.

    Il top a maniche corte, interamente ricamato di paillette, scende svasato su una gonna lunga con lo strascico che evoca un prezioso letto di fiori. Questo sottile fruscio di petali immacolati, appena colorati in sfumature di rosa tenue, rivela una composizione che unisce chiffon, organza, spirali di plastica bianca iridescente, strass e perle. Al tradizionale velo bianco, Karl Lagerfeld sostituisce un cappello a tesa larga sormontato da una nuvola di tulle.

    Françoise-Claire Prodhon

    © Olivier Saillant

  • 28 gennaio 2015
    Par Françoise-Claire Prodhon
    SPRING-SUMMER 2015 HAUTE COUTURE SHOW BY FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    SPRING-SUMMER 2015 HAUTE COUTURE SHOW BY FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    Chanel presented the Spring-Summer 2015 Haute Couture Show within a circular botanical glasshouse erected underneath the dome of the Grand Palais. At the show's opening, a tropical garden blooming with paper flowers revealed the magic of lush, multi-colored vegetation.

    It is a collection that Karl Lagerfeld designed using a sumptuous palette of fresh, vibrant colors that were loosely inspired by an extraordinary and generous garden. The first suits to walk set the tone: bright orange, electric blue, pollen yellow and hot pink underscored the modern style of the collection's silhouettes, which were accessorized with sock-like black leather boots and oversized wide-brimmed hats with straw concealed by a veil of black tulle. Cropped tweed jackets with long or three-quarter sleeves were married with low-cut skirts revealing the models' midriff. These skirts, either short and flared, slender and straight, or flowing and twirling, were embellished with skinny belts whose unusual length accompanied the garments' movement for the ultimate finishing touch. Black and white, Chanel's iconic colors, surfaced in the form of graphic, sleek suits. Lively and airy, silk chiffon was used to create a subtle play of layering and transparency, which was masterfully showcased by large belted coats worn over tone-on-tone sets and dresses in black, pink and bright red. Embroideries, origami folds, braided and fringed chiffon, pearls, sequins, material effects and delicate motifs conveyed the full extent of the ateliers' expertise. The countless floral motifs that emphasized the collections' theme enchanted the evening with their magnificence.

    Bouquets of organza, leather, tulle, rhodoid and pearls bloomed from skirts, jackets and sleeves while also gracing chiffon mittens, and elegant knit hats were dotted with an array of precious flowers. Poetic and modern, the Chanel flower women incarnated a larger-than-life garden in which Haute Couture rhymed with perfection.

    Françoise-Claire Prodhon

  • 9 dicembre 2014
    Par Françoise-Claire Prodhon
    SFILATA MÉTIERS D'ART PARIS-SALZBURG <BR />DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    SFILATA MÉTIERS D'ART PARIS-SALZBURG
    DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    Chanel ha presentato la collezione 2015 Métiers d’Art Paris-Salzburg scegliendo come sfondo l’ambientazione Rococò dello Schloss Leopoldskron. La sfilata trae ispirazione dall’Austria - in particolare dalla storia dell’imperatrice "Sissi" che al suo tempo era ammirata per la sua eleganza e per la sua bellezza - così come dagli abiti tradizionali, lederhosen e dirndl, che Karl Lagerfeld ha reinterpretato in una modernità lussuosa, grazie ad una palette di colori elegante e sportiva nello stesso tempo. Il capo più emblematico della collezione è la giacca a quattro tasche ispirata a quella che Gabrielle Chanel aveva visto indosso agli addetti all’ascensore dell’hotel Mittersill, durante il suo soggiorno in Austria. A questa si rifà quindi il taglio diritto delle giacche della nuova collezione che, indossate su pantaloni larghi con la riga a contrasto, richiamano alla mente lo stile struttuato delle uniformi.

    Giacche corte svasate, soprabiti, mantelle e cappotti lunghi nascondono dietro una piega che ricorda il loden tradizionale, mentre i bordi in pelle, i ricami dorati, le piume e i fiori rievocano il periodo austro-ungarico. La maglia è punteggiata di fiori alpini mentre i famosi lederhosen austriaci sono abbinati a pantaloni in pelle o trasformati in borse. Il bianco, il rosso, il blu marine e il nero si arricchiscono di tonalità come il verde bosco, il verde kaki, il grigio tortora ed il marrone. Sofisticata e sportiva nello stesso tempo, la collezione è volutamente contemporanea. Karl Lagerfeld esplora lo stile austriaco, mostrandone tutta la raffinatezza attraverso il savoir-faire dei Métiers d'Art. Ricami, piume e pieghe sono realizzati con estrema cura, per dare alla collezione un tocco romantico. Tweed, pelle e cashmere incontrano il loden e il feltro e questi materiali - uniti a raso, faille, taffetà e pizzo - donano alla collezione un tocco giovane e fresco.

    Le modelle indossano mocassini decorati con stelle alpine, zoccoli con cinturini alla caviglia e stivali alti stringati; sulla testa cappelli con la piuma e paraorecchie che ricordano le trecce arrotolate di Heidi. I gioelli della collezione celebrano tutto ciò che è alpino attraverso motivi con funivie, orologi a cucù e stelle alpine. Silhouettes in bianco e nero, spesso ornate di ricami floreali, predominano nei modelli da sera della collezione. Gli abiti strutturati sono ammorbiditi da corpetti, gorgiere e volant e indossati su stivali di vernice, per uno stile innovativo.

    Françoise Claire Prodhon

    Foto: Benoit Peverelli

  • 3 dicembre 2014
    Par Françoise-Claire Prodhon
    LA GIACCA CHANEL <BR />DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    LA GIACCA CHANEL
    DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    La storia della giacca Chanel comincia con la creazione del tailleur all’inizio degli anni Cinquanta. Questo capo d’abbigliamento moderno e comodo, che unisce elementi maschili e femminili, è la risposta di Gabrielle Chanel allo stile degli anni Cinquanta, che lei considerava troppo costrittivo e poco adatto alla vita delle donne.
    "Un tailleur Chanel è pensato per una donna che si muove", spiega Gabrielle Chanel, e aggiunge: "Io, che amo la donna, ho voluto vestirla con abiti che la facciano sentire a proprio agio, abiti con cui può guidare un’auto ma che, allo stesso tempo, sottolineano la sua femminilità". Il successo è immediato: il tailleur, insieme alla giacca, diviene un elemento essenziale del guardaroba femminile, sinonimo di libertà ed eleganza informale.
    La giacca, indossata su una gonna dalle linee morbide, è unica e prende spunto dalla giacca tradizionale maschile austriaca. Questa giacca in tweed, uno dei tessuti iconici di Mademoiselle Chanel, è disegnata come una seconda pelle: diritta, strutturata, con una chiusura semplice, senza spalline né imbottiture che irrigidiscono le spalle.

    Per garantire una perfetta vestibilità, il davanti della giacca è tagliato seguendo la trama del tessuto, senza cuciture sul busto. Il retro è tagliato nello stesso modo e ha una sola cucitura al centro. Due pannelli verticali laterali uniscono il davanti e il retro. La manica, tagliata anch’essa seguendo la trama del tessuto, è cucita sopra le spalle. È leggermente piegata e il gomito segue la forma del braccio per agevolare il movimento e per una maggiore comodità. Proprio per assicurare questa libertà di movimento, Mademoiselle Chanel prendeva le misure delle clienti mettendole a braccia incrociate e con le mani appoggiate sulle spalle. Il profilo di seta della giacca è tagliato secondo gli stessi criteri per garantire il massimo comfort. Una catena sottile sull’orlo della giacca assicura una vestibilità perfetta. Una passamaneria (lavorata a maglia) evidenzia il bordo della giacca, delle tasche e dei polsi. Le tasche sono tagliate in modo che sia facile infilarvi le mani. La giacca è quindi rifinita con bottoni gioiello che raffigurano una testa di leone (il leone era il segno zodiacale di Mademoiselle Chanel), covoni di grano, camelie o il logo con la doppia C.

    Reinterpretata ogni stagione, la giacca è diventata uno degli elementi simbolo dello stile Chanel. "A dire il vero, la giacca Chanel prende spunto dalla giacca tradizionale austriaca maschile. Coco Chanel inventò un tipo di giacca che non esisteva in quella forma precisa e questo è un merito che nessuno le può negare. È uno dei simboli che definisce lo stile Chanel". Come ha detto Karl Lagerfeld: "Nel mondo della moda ci sono cose che non passano mai di moda: i jeans, la camicia bianca e la giacca Chanel".

    Françoise Claire Prodhon

    © Benoit Peverelli

  • 1 dicembre 2014
    Par Françoise-Claire Prodhon
    CHANEL E L'AUSTRIA <BR />DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    CHANEL E L'AUSTRIA
    DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

    L’Austria conquistò Gabrielle Chanel con il suo fascino, la sua atmosfera e le sue montagne. Lei amava la natura, lo sport e le attività all’aria aperta, così come gli eventi culturali e sociali: l’Austria offriva tutto questo. In una lettera a Jean Cocteau del 16 Luglio 1922 scriveva: "Tzara è nel Tirolo - sembra si senta meglio e sia più felice - forse ci andrò anch’io". Come molti artisti dell’epoca, Tristan Tzara si trovava lì con Max Ernst e Paul Eluard, altri membri del movimento Dada.
    Dalla metà del XIX secolo, Salisburgo e il Tirolo austriaco erano diventate delle mete molto popolari. Questo successo fu confermato nel 1920, quando il regista Max Reinhardt, il compositore Richard Strauss e lo scrittore Hugo von Hofmannsthal crearono il Festival di Salisburgo, festival operistico che ogni estate attira un pubblico colto ed elegante.

    All’inizio degli anni Trenta, Gabrielle Chanel amava recarsi nella famosa stazione sciistica di Saint-Moritz. Fu qui che incontrò il barone Hubert von Pantz, un brillante aristocratico austriaco. Elegante e cortese, il barone possedeva tutte le caratteristiche per affascinare Gabrielle Chanel e con lei ebbe una relazione di due anni. Negli stessi anni egli acquistò Schloss Mittersill, un castello che trasformò in un prestigioso hotel di lusso.

    Schloss Mittersill si rivelò subito un successo e, nel 1936, l’edizione americana di Vogue lo definì come "il luogo più chiacchierato d’Austria". Esigente e cortese allo stesso tempo, Hubert von Pantz riuscì ad attirare ospiti illustri, membri dell’élite internazionale come il Duca di Gramont e la marchesa de Polignac; ma anche artisti come Marlene Dietrich, Douglas Fairbanks e Cole Porter, tutti attratti dalla raffinata atmosfera dell’hotel, così come dal suo carattere tradizionale. Il luogo offriva un gran numero di attività, dal golf alle scalate sui ghiacciai allo shopping, occasione per la sua clientela facoltosa di acquistare capi in Loden. Fu a Mittersill che Gabrielle Chanel notò le giacche impeccabili indossate dagli addetti all’ascensore... Un indumento di cui si ricorderà all’inizio degli anni Cinquanta, quando creò l’iconica giacca del tailleur Chanel, indossata nel 1961 dalla sua amica, l’attrice di origine austriaca Romy Schneider...

    Françoise-Claire Prodhon

    L’attrice Romy Schneider durante una prova con Gabrielle Chanel nel 1961
    Giancarlo Botti ©BOTTI/STILLS/GAMMA

  1. 1
  2. 2
  3. Pagina successiva