Jean Lebrun

  • 31 luglio 2014
    Par Jean Lebrun
    LETTURA ESTIVA <BR />"NOTRE CHANEL" DI JEAN LEBRUN

    LETTURA ESTIVA
    "NOTRE CHANEL" DI JEAN LEBRUN

    Nella storia della moda ci sono alcuni personaggi su cui è possibile sapere tutto: Jean Patou, ad esempio - prematuramente scomparso - i cui archivi sono stati accuratamente conservati, classificati e divulgati. Emmanuelle Polle, attingendo ad essi, è riuscita a sintetizzarli in un libro.

    Si narra che Patou e Chanel, in vita, non sopportavano di trovarsi nella stessa stanza. Ebbene, da un punto di vista storico la leggenda ha ancora una volta ragione. Chanel era un tipo completamente diverso da Patou, ha lasciato molte tracce, ma poche fonti scritte. Lei stessa si è perduta nel labirinto dei suoi ricordi, continuamente ricreato. Ora siamo al 95° libro pubblicato su di lei, ma più ce ne sono più l’immagine appare sfocata e il personaggio sfuggente.

    Questo il motivo del progetto “Notre Chanel” che tenta di superare le difficoltà raccontando il modo in cui Gabrielle è vista da due uomini, Bernard and Jean, i quali hanno indagato su di lei per quasi un quarto di secolo. Scomparso uno dei due, l’altro ne ha continuato il lavoro, ma senza avventurarsi nella redazione dell’ennesima biografia. Questo libro assomiglia piuttosto ad una finestra – una finestra laterale – da cui Bernard e Jean, in un angolo riservato ai donatori, osservano, ma senza poterla raggiungere, la figura che li ha uniti in un compito senza fine. Una finestra da cui Gabrielle non appare certo come una santa, ma piuttosto come una fata. Un raggio della sua gloria cade all’improvviso su Bernard; il giovane muore e lui – dimenticato – trova, per essersi messo sulle sue tracce, un po' di luce.

    "Notre Chanel”, Jean Lebrun, Editrice Bleu.