• 12 gennaio 2016
    ELLIE BAMBER <BR /> LA NOTTE DEI GOLDEN GLOBE AWARDS

    ELLIE BAMBER
    LA NOTTE DEI GOLDEN GLOBE AWARDS

    Il 10 Gennaio a Los Angeles, in occasione della chiusura del 73° Golden Globe, l'attrice inglese indossa un abito della collezione Crociera 2015/16.

    © Frazer Harrison/Getty Images

  • 6 gennaio 2016
    KRISTEN STEWART PREMIATA <BR />DAL NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE

    KRISTEN STEWART PREMIATA
    DAL NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE

    L'attrice e musa della Maison Chanel ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista al New York Film Critics Circle Awards per la sua interpretazione nel film "Sils Maria", diretto da Olivier Assayas nel 2014. Per l'occasione, Kristen indossa un top e una gonna in pizzo e pelle nera della collezione Métiers d’art Paris in Rome 2015/16 e, tra gli accessori, un orologio "Première".
    I Circle's Awards - organizzati dal New York Film Critics Circle, associazione americana dei critici cinematografici - rendono omaggio ai migliori film e interpretazioni dell'anno.

    © Grant Lamos IV/Getty Images

  • 5 gennaio 2016

    CAMPAGNA PRIMAVERA-ESTATE 2016
    DI KARL LAGERFELD

    Con Lineisy Montero Feliz e Mica Arganaraz.

    Collezione in boutique e su chanel.com da Marzo.

  • 5 gennaio 2016

    MAKING-OF
    CAMPAGNA PRIMAVERA-ESTATE 2016

    Fotografata da Karl Lagerfeld a Brooklyn, NYC.

    © Olivier Saillant

  • 24 dicembre 2015
    GABRIELLE

    GABRIELLE

    Gabrielle è il nome di battesimo di Coco Chanel. Nata a Saumur il 19 Agosto 1883, figlia di Eugénie Jeanne Dévolles e di Henri‑Albert Chanel, è la seconda di sei figli: Julia‑Berthe, Alphonse, Antoinette, Lucien e Augustin. Dopo aver cresciuto il figlio di Julia‑Berthe come suo, la stilista proteggerà allo stesso modo la sua pronipote e figlioccia, anche lei di nome Gabrielle, e porterà sempre il suo ritratto con sé.

  • 18 dicembre 2015
    LE PAROLE NASCOSTE <BR/>COLLEZIONE CROCIERA 2015/16

    LE PAROLE NASCOSTE
    COLLEZIONE CROCIERA 2015/16

    Il sistema di scrittura coreana è molto grafico e originale.
    Per rendergli omaggio, Karl Lagerfeld ha inserito alcune parole coreane fra i dettagli di un tweed della collezione, così da formare - tra le altre - le parole Mademoiselle, Cambon e Camelia.

    Collezione ora disponibile in boutique e su chanel.com

    © Ahn Joo Young per Noblesse Corea, numero di Novembre

  • 11 dicembre 2015
    UNA STAGIONE A COURCHEVEL

    UNA STAGIONE A COURCHEVEL

    La boutique effimera di Courchevel sarà inaugurata domani.
    Il suo decoro si ispira alla Corea, riecheggiando la collezione Crociera 2015/16 presentata a Seoul nel mese di Maggio.
    In particolare, creazioni di Haute Joaillerie vi saranno esposte dal 31 Dicembre all'11 Gennaio.

    Chanel Boutique
    ISBA Building
    Courchevel 1850
    Dal 12 Dicembre 2015

  • 9 dicembre 2015
    INTERPRETAZIONI DEL TAILLEUR

    INTERPRETAZIONI DEL TAILLEUR

    Il tailleur in tutte le sue forme entra a far parte della collezione Métiers d’Art Paris in Rome. In versione "cinematografica", è orlato con un "gallone in pellicola". Nella sua versione a tre pezzi - giacca, gonna lunga dritta e pantaloni cigarette - può essere indossato sia dalle donne che dagli uomini.

    © Sofia Malamute

  • 9 dicembre 2015
    UN ECCEZIONALE SAVOIR-FAIRE SULL'ISOLA DI FAIR

    UN ECCEZIONALE SAVOIR-FAIRE SULL'ISOLA DI FAIR

    Al largo della Scozia si trovano le falesie di Fair Isle, un’isola di 7,68 km² situata a metà strada tra le Orcadi e le Shetland. Si tratta di una delle isole più remote del Regno Unito, che ha mantenuto intatta un’antica tradizione di lavoro a maglia su misura, unica al mondo.

    La maglieria di Mati Ventrillon riflette questa eredità che risale ai tempi in cui le donne dell'isola - mentre aspettavano i loro mariti, salpati per navigare tra Europa e America - impiegavano il tempo inventando motivi sempre nuovi e originali.

    Ispirandosi ai disegni tradizionali del XIX e XX secolo, le maglie, in lana Shetland, riproducono fedelmente i motivi principali su ciascun capo lavorato a maglia.

    Le collezioni Métiers d’Art di Chanel rendono omaggio al savoir-faire degli artigiani e al loro patrimonio tradizionale, contribuendo così a preservarli nel tempo.

    © Patrick Dieudonne / robertharding

  • 7 dicembre 2015
    LA SFILATA A CURA DI REBECCA LOWTHORPE

    LA SFILATA A CURA DI REBECCA LOWTHORPE

    Un fornaio, un droghiere, un caffé, un fioraio, una stazione del metrò ed un cinema popolano una tipica strada parigina ricostruita nel cuore dei leggendari studi di Cinecittà, per fare da sfondo alla sfilata Métiers d’Art di Chanel, riproposta ogni Dicembre in una città diversa, per celebrare il lavoro degli artigiani degli storici atelier della Maison.

    Presso lo Studio numero 5 (ovviamente) – lo stesso nel quale Federico Fellini girò il capolavoro “La Dolce Vita” nel 1960 – Karl Lagerfeld ricostruisce Parigi fin nei minimi dettagli, in modo veramente straordinario. Scegliendo le tonalità del bianco e del nero, celebra allo stesso tempo l’epoca d’oro del cinema italiano ed alcune delle sue più grandi interpreti quali Jeanne Moreau, Monica Vitti, Anouk Aimée e Romy Schneider, vestite da Coco Chanel nelle pellicole dei grandi maestri Visconti e Antonioni.

    Karl Lagerfeld offre un’altra motivazione per la scelta della monocromia del set. Gli abiti della sfilata sono proposti nella tradizionale palette Chanel, ossia nei toni classici del nero, beige, crema, grigio e blu marine. Così, quando la musica (interpretata dal pianista Christophe Chassol su un palco realizzato per l’occasione) ha inizio e le modelle emergono dall’ingresso della stazione della metropolitana, gli abiti appaiono più luminosi che mai, in contrasto con l’ambientazione in bianco e nero.

    Più che il set, sono i dettagli della collezione a renderne inequivocabile la provenienza francese. Come lo stesso Karl Lagerfeld sottolinea: “Ecco perché parliamo di Paris in Rome, questa Maison è francese, così come lo è la nostra collezione, insieme agli artigiani che l’hanno realizzata, in assoluto i più esperti, talentuosi e creativi del mondo”. Le acconciature alla Bardot, le pantofole adornate di perline – presenti per la prima volta all’interno di una collezione Chanel, come ammette lo stesso Lagerfeld – e le lunghe giacche in tweed drappeggiate sulle spalle segnano un debutto dal carattere nettamente parigino. Audaci e slanciate, le silhouette includono abiti con fibbie in metallo scintillante, longuette dipinte di nero, mini abiti plissettati alla perfezione e un nuovo tailleur a tre pezzi – giacca, gonna dritta e pantaloni a sigaretta - il tutto indossato su stravaganti collant in pizzo.

    Questo è il modo in cui Karl Lagerfeld ha interpretato e diretto la storia di "Paris in Rome", rendendo la sfilata, e la collezione, davvero magiche. I colori degli abiti si illuminano, come rischiarati dalla famosa luce dorata della capitale – ocra e arancio, passando per la tonalità cappuccino ed il rosa – i tessuti si arricchiscono di dettagli, talvolta ironici, come una longuette in pelle che ricorda le “farfalle”, il tradizionale formato di pasta, o ancora piume dipinte a mano così da riprodurre un effetto marmoreo. Le scollature degli abiti si trasformano in mantelline, evocando la veste papale, mentre deliziosi cachemire sono impreziositi da rosari. Soltanto un abito, simile ad una bolla o ad un bozzolo, fatto di petali di lucido corallo, sembra richiamare il tempo in cui Roma, come Parigi, era la capitale della moda.

    Più di ogni altra cosa, questa collezione rappresenta il punto d’incontro tra la raffinatezza francese – dove Chanel è un modello assoluto – e il virtuosismo degli artigiani della Maison; essi non conoscono limiti, qualunque sia la città o la cultura alla quale si ispirano nella realizzazione delle collezioni Metiers d’Art. Al termine della sfilata, lo sfondo sembra prendere vita – ogni boutique apre le sue porte per offrire pasta, pizza e gelato: perfetta metafora della fervente attività degli Atelier d’Art Chanel e della loro straordinaria capacità di trasformazione.

    [Informazioni aggiuntive]

    © Olivier Saillant - Teatro N°5 - Cinecittà Studios - Roma

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